webmaster: saul.casalone@istruzione.it

sito aggiornato al 29.VIII.2009

  
 

PRESENTAZIONEL'AUTOREIL PROGETTOPUBBLICAZIONICONTATTI

"Perché l’universo, perché la vita, perché noi?". La scienza, intesa come cultura, come conoscenza pura, figlia del desiderio di sapere e non del bisogno, non si chiede: “a che cosa serve?”, ma si interroga sulle domande fondamentali, indagando nei territori senza separazioni fra scienza del vivente, del non vivente e della coscienza.

La vecchia scienza, quella che tutti conoscono, non è mai stata cultura, cioè strumento di elevazione spirituale, bensì strumento di alienazione dalla propria umanità. A causa della "hybris" di quella scienza riduzionista, determinista, meccanicista, disumanamente solo razionalista, ripetitiva, universalista, separatista e volutamente sconnessa, l'uomo, ritenendosi oltre e sopra la natura, si è sentito autorizzato ad impadronirsene. Ma la scienza di Newton, quella ancora insegnata in tutte le scuole, non esiste più. Il "Times" del 7 novembre 1919 titolava: "Rivoluzione nella Scienza. Demolite le idee di Newton". Ma l'Umanità non ha avuto finora il coraggio di farlo. Eppure la fisica classica di Newton è completamente screditata come risposta ai problemi fondamentali che riguardano che cosa sia il mondo.

È veramente urgente divulgare, su vasta scala e rapidamente, la coscienza del cambiamento radicale e profondo del paradigma scientifico, avvenuto nella Nuova Fisica per merito della Relatività, della Meccanica Quantistica e della Complessità. Tale cambiamento di portata epocale può decidere della possibilità di sopravvivenza del genere umano all’attuale crisi culturale, che si manifesta nelle carenze energetiche e nei rapporti con l’ambiente. Sono in crisi profonda sia le relazioni intraspecifiche, sia quelle interspecifiche, a causa del permanere di un paradigma scientifico e filosofico, quello riduzionistico e meccanicistico, completamente obsoleto e fonte di conflitti a tutti i livelli.

Forse è proprio per la paura di questo cambiamento, potenzialmente così profondo e radicale, che la Nuova Fisica non sostituisce nei curricoli accademici e liceali il paradigma classico newtoniano, né viene fatta oggetto di una seria divulgazione culturale di massa. Il problema ha dimensione globale, poiché questa è la situazione nei sistemi di istruzione istituzionali in tutto il mondo.

Se volete imparare il futuro e non il passato, cominciate da qui.